La televisione secondo Aristotele CinemaNota: la copertina presenta segni del tempo. Aristotele non guardava la televisione. Ma una delle sue opere pi affascinanti, la Poetica, aiuta a comprendere come funziona la neotelevisione: i meccanismi narrativi, le regole della creativit, le strutture del racconto, i motivi delle storie, il disegno dei personaggi, le emozioni da suscitare. La televisione sta diventando la generatrice di un cosmo chiuso, abbastanza coerente in se stesso,
dal primo concerto (una festa da ballo organizzata da una vicina di casa) fino alla tournée del 1998
provocatoriamente drammatica
Il cannibale delle isole Marquesas che passeggia masticando un calcagno umano piace a Stevenson più del barista bianco che vende alcolici agli indigeni per piegarli alle esigenze dei mercanti occidentali
un'adolescenza di "ardente femminista" e persino il suo nome vero
Luigi Cavallaro prova a rintracciare l’influsso di Hume nelle maggiori opere di Keynes e Sraffa
Sia stato il caso oppure no
che testimoniano il suo impegno a favore dell’uguaglianza
Questo universo di significati si presta ad essere rimodellato per dar vita a costruzioni simboliche di volta in volta differenti nel succedersi delle epoche della nostra storia
"come l'incarnazione dell'Uomo Cosmico"
Ampi stralci di testi in inglese sono accompagnati dalle relative traduzioni in italiano
ricevesse un frutto sulla testa
Mi ha guardato storto